Barconi, Gondole e Dinghy sul Garda

Anno 1932...
Sul lago il trasporto delle merci era affidato ai barconi (immagine di copertina) che animavano la vita nei porti.

A guardarli sembravano "anatrone chiocce" (da quanto erano carichi) con una schiera di paperi attorno. Neri loro, nero le gondole* (così si chiamavano come ai tempi della Serenissima) con cui i pescatori entravano ed uscivano dal porto nelle ore delle ombre incerte. Erano apparentati dalla crosta catramosa con cui difendevano il fasciame dalla macerazione e la perenne pozza d'acqua sotto il pagliolo.
Ad illuminare questo quadro apparentemente lugubre un bel giorno nel 1932 arrivò a Gardone un dinghy . Pareva un guscio di noce. Il segno delle doghe era perfetto e il colore una tenerezza. Si poteva seguire il giro della vena del legno come in un libro aperto: piccole frasi punteggiate dalle fiammelle dei chiodi di rame. Le gondole gli fecero subito posto perché il moscardino potesse agitare al primo dondolio il dito del suo alberello a prora e dire la grande felicità di chi lo possedeva.

La fortunata proprietaria era la signora Teresa Bravi e l'imbarcazione I-71 costruita dai Cantieri Baglietto di Varazze (Figura 3) ... con tutta probabilità il primo Dinghy a solcare le acque del Garda. La barche da passeggio lo guardavano come le cameriere del Grand Hotel guardavano le signore.

Qualcosa che li avvicinasse c'era: per esempio per il fatto che l'uno e le altre erano soggetti di vacanza, cosa che con il lavoro quotidiano non avevano niente da spartire. Il vero signore era Lui, il dinghy con i remi tutti d'un pezzo lustri di flatting con il cuoio agli scalmi. Le cameriere erano le barchette con le pale dei remi inchiodate al manico, la camera d'aria incollata ad impedire l'uscita dello scalmo e mezzo dito di pittura su tutto lo scafo.

Il Porto - Figura 1
 
Il Porto - Figura 2


Le cameriere erano le barchette con le pale dei remi inchiodate al manico, la camera d'aria incollata ad impedire l'uscita dello scalmo e mezzo dito di pittura su tutto lo scafo.


Il cantiere Baglietto (Varazze)

Il cantiere Baglietto (Varazze)

 
*Il termine nautico appropriato è "gondola piana" chiamata in tempi più recenti volgarmente bissa.
 
 

Fonte: Tratto da "il Porto" di Renzo Bresciani (Figura 1 e 2)

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